IL COSTUME

Particolare del quadro di Antonio Ortiz  dal titolo " La festa della confraternita di Atzara 1908/1909

 

Atzara č uno dei centri del Mandrolisai ove permane pių tenacemente il patrimonio della cultura popolare tradizionale: il costume femminile, tra i pių belli della Sardegna, si compone di:

             S’iscoffia, cuffia di cotone rosso;

            Su mucadore, fazzoletto in filo, in lana oppure in seta con le frange;

            Sa tiagiola, banda bianca di lino inamidato posto sul capo a “bettadura” o a”correddu”;

          Su borciale, velo nero posto attorno a sa tiagiola per coprire testa e collo;

             Sa camisa, di tela bianca e lunga sino ai piedi, ricamata sui polsi;

       Su pettus, banda di lino da mettere sulla camicia fittamente ricamata;

      Is palettas, corpetto di broccato;

     Su cippone, giacchetto di color rosso, scarlato e ricamato in seta;

    Su saigione, gonna di orbace plissettato di colo marrone, orlata di balza azzurra in raso di seta;

     Sa chinta, grembiule dello stesso colore e tessuto della gonna, orlato di balza verde raso di seta;

     S’antalene, grembiule in seta nera, lo portano le donne sposate solo se avuto in dono dal marito quando ancora fidanzati;

  

 

I gioielli: “sa gancera” e is buttones” in argento.


Il costume maschile č composto dai seguenti capi:

 

 Sa berrita, copricapo a forma di tubo lungo di lana di color nero.

       Sa camisa, fatta con maniche molto ampie, il polsino ampio, la  parte anteriore arricciata era completata da un collo altro detto “su zughittu”;

      Su cosso,  una specie di corpetto senza maniche in velluto blu ricamato in seta di vari colori. Ornato con bottoni d’argento;

       Is carzones, braghe bianche di lino, ricoperte da una gonnella corta di orbace plissettato di color nero e ricamata in seta nera;

       Is carzas, gambaletti in orbace che fermano i pantaloni di lino. Si legano in quel punto con “sa capicciola” (nastro azzurro);

      S’istepedde, gilet in pelle d’agnello.