Consiglio comunale di Atzara Pacs, divisi nel nome della famiglia
sabato 21 gennaio 2006 di Unione Sarda

 

Passata con dieci voti favorevoli (otto della maggioranza e due della minoranza di Rifondazione comunista). Due i voti contrari (Sebastiano Serra, consigliere di minoranza di area riformista, e Antonio Porcu, Sdi). Si è astenuto il consigliere diessino Valter Flore, presidente della Comunità montana. E così, nonostante la scarsa presenza di pubblico in aula, Atzara è il primo comune che approva il dibattito sui patti civili di solidarietà. Aprendo la seduta il sindaco Alessandro Corona, dei Comunisti Italiani, ha insistito sull'attualità dell'argomento. Un argomento sicuramente delicato da affrontare con serenità per non cadere nelle trappole di chi "racchiude e targa questo genere di tematiche inquadrandolo come scelte esclusivamente di carattere sessuale". I patti civili di solidarietà, avverte il sindaco "non vengono imposti, semplicemente vengono resi accessibili a chi ne ha necessità e bisogno. La base ? ha insistito Corona ? resta sempre la famiglia. Bisogna tuttavia tenere in considerazione che ci troviamo a vivere in una società che è in continuo cambiamento e ci sono situazioni di cui bisogna tenere conto. Anche due anziani che vivono insieme sono una famiglia e spesso si vedono costretti a convivere per sopravvivere". Sia il sindaco che gli altri amministratori hanno parlato di Pacs non solo come strumento a favore degli omosessuali, ma più in generale come di un diritto di chi ha una vita di coppia diversa. Diritti che devono essere sostenuti e difesi. "In questa fase ? ha aggiunto Corona ? stiamo portando avanti un'azione quasi pionieristica e lo facciamo volentieri, sapendo che le persone devono crescere anche se le discussioni spesso portano ad accalorarci. Non si va a ledere i diritti di nessuno, la famiglia resta al centro, ma bisogna rispettare anche gli altri stili di vita". Sono intervenuti chiaramente a favore l'ex sindaco Luigi Todde, di Rifondazione Comunista, e il compagno di partito Davide Urru, che hanno condiviso pienamente la proposta del sindaco. Sebastiano Serra ha votato contro chiedendo che l'amministrazione comunale indica un referendum. Attilio Loche