Approvato dal Consiglio Comunale di Atzara nella seduta del 27.11.2000 il piano per il lavoro per l'anno 2000.

PREMESSA

La Legge regionale 24.12.1998, n.37, Piano straordinario per il lavoro, come modificata dall’articolo 23 della L:R: 20.04.2000 incentiva, attraverso un sistema articolato di interventi finanziari, la creazione di nuova occupazione.

L’art.19, "Iniziative locali per lo sviluppo e l’occupazione", coinvolge direttamente i Comuni chiamandoli a progettare interventi di sviluppo e occupazione di livello locale, esteso al territorio di uno o più Comuni:

Secondo gli indirizzi impartiti dall’Assessorato Regionale degli Enti Locali con circolare del 09.08..2000, la programmazione dovrà:

1) Valutare la partecipazione, in termini di crescita occupazionale aggiuntiva, alla realizzazione delle iniziative definite dal programma integrato, i cui strumenti localmente sono stati:

I Programmi Integrati d’Area definiti con la L.R. 14/96;

Programmi Leader II.

2) Promuovere l’attività produttiva per la valorizzazione delle risorse locali, attraverso il loro censimento in termini di capacità e disponibilità imprenditoriali, culture e tradizioni produttive del territorio, di disponibilità di beni ambientali e culture e tradizioni produttive del territorio, di disponibilità di beni ambientali e culturali, qualificazioni professionali, strutture pubbliche e private, sbocchi di mercato, etc.. Conseguentemente dovrà stimolarsi l’avvio di nuove attività produttive e/o l’ampliamento di quelle esistenti. Le priorità dovranno indirizzarsi preferibilmente verso forme di occupazione stabile per la produzione di beni e servizi, potenziando la piccola e media impresa e sviluppando la cultura della cooperazione e dell’associazionismo e forme di collaborazione pubblico-privato.

Le predette azioni potranno sostenersi attraverso.

La formazione professionale;

La fornitura di servizi

Sostegno alla commercializzazione e pubblicizzazione delle iniziative.

Tutoraggio e conoscenza delle forme di sostegno a livello nazionale e comunitario.

3) promuovere servizi funzionali allo sviluppo, individuando i bisogni collettivi in funzione della crescita sociale, culturale, ambientali, etc..

L’Assessorato Regionale EE:LL: con determinazione n.932/FC ha approvato la ripartizione fra i Comuni per l’anno 2000 destinati alla realizzazione di programmi per lo sviluppo e l’economia. I fondi destinati al Comune di Atzara sono pari a lire 445.582.802.

Adempimenti e procedure

Ai fini dell’assegnazione spettante a ciascuno dei Comuni, le Amministrazioni, dovranno presentare entro il 30.11.2000 la seguente documentazione.

1) Delibera del Consiglio comunale di approvazione del programma degli interventi;

2) Istanza contenente la richiesta di finanziamento, contenente l’indicazione del funzionario preposto alla gestione dei fondi e l’elenco degli allegati;

3) Scheda descrittiva del programma degli interventi;

4) Scheda informativa sullo stato di attuazione del programma finanziato nell’anno precedente;

La documentazione dovrà essere inviata all’Assessorato Regionale degli Enti Locali, Finanza ed Urbanistica, Servizio Formazione, Animazione Comunitaria e Contributi agli Enti Locali, tramite il Nucleo di Assistenza Tecnico-Amministrativo operante presso il COCICO. Detto ufficio procederà alla trasmissione entro 20 giorni all’Assessorato.

 

Condizioni di partenza.

 

L’analisi ex post del programma realizzato con successo con l’annualità 1999 porta a ritenere raggiunti gli obiettivi posti, fino a ritenere improponibile la reiterazione tal quale delle medesime azioni.

La nuova proposta deve porre le proprie basi su nuove e diverse valutazioni che, superata l’emergenza, offra risposte qualitativamente valide e capaci di consolidare un processo di sviluppo locale avviato con l’attuazione del programma 1999.

Occorre fare una ricognizione realistica dei settori che costituiscono la struttura economica ed occupazionale del Comune di Atzara e verificare quali siano le azioni che possano promuovere processi di sviluppo nelle attività tradizionali quali l’agricoltura, l’allevamento, l’artigianato e i servizi pubblici, senza trascurare le zone deboli del locale mercato del lavoro.

Programma di sviluppo:

Agricoltura

Il comparto agricolo come tipo di struttura si osserva una enorme parcellizzazione della proprietà e le numero delle aziende, bisogna quindi sviluppare una proposta che sia capace di promuovere un’evoluzione qualitativa del settore attraverso forme di associazionismo e di sviluppo della cooperazione e che sia in grado di intervenire per acquisire nuove professionalità e sulla trasformazione e commercializzazione dei prodotti conservando la qualità tipica del prodotto delle zone interne.

 

Viticoltura

 

Tale discorso ha valore generale per tutte le produzioni agricole mentre ha significato speciale per la viticoltura e per la produzione vinicola.

La vitivinicoltura, attività tradizionale ad Atzara offre sempre maggiori prospettive di sviluppo, anche per la recuperata capacità propulsiva della Cantina Sociale di Sorgono, alla quale il territorio è storicamente legata.

L’uva dei produttori Atzaresi viene generalmente venduta fuori dal territorio, in parte conferita alla Cantina Sociale e in parte trasformata artigianalmente nelle cantine a conduzione familiare.

Il vino prodotto oltre a soddisfare il fabbisogno familiare viene venduto a clienti che arrivano da tutta la regione.

Il mercato è attualmente in forte evoluzione in campo nazionale e regionale registrando da una parte una diminuzione del consumo pro-capite e un maggiore consumo di quei vini ai quali una clientele più matura e consapevole le riconosce qualità e genuinità. Tale evoluzione del mercato non può accettare produzioni di vini poco evoluti, con "nei" riconducibili alle attività colturali e alla vinificazione.

La situazione descritta dimostra l’esigenza di migliorare le professionalità che già esistono fornendo assistenza di alta qualificazione, capaci di affinare le conoscenze degli operatori e puntare ad esaltare la qualità del vino prodotto.

L’attenzione deve essere rivolta all’intero processo produttivo che partendo dalle pratiche colturali arriva alla trasformazione e quindi all’imbottigliamento.

L’obiettivo dichiarato consiste nel definire un standard comune nei processi di trasformazione a cui si devono uniformare i singoli produttori.

La finalità è la creazione di una società consortile per realizzare i seguenti obiettivi:

 

1) Assistenza produzione e imbottigliamento vini,

2) Etichettatura e confezionamento:

3) Ristrutturazione e recupero cantina tradizionale per la commercializzazione del prodotto.

Le azioni descritte s’intendono attuare attraverso un accordo di programma da stabilirsi tra Comune di Atzara e la Cantina Sociale di Sorgono, che dispone di competenze e strutture adeguate. Tale iniziativa ha trovato pieno consenso tra le parti valutando l’opportunità di stipulare una convenzione

La stima dell’occupazione tiene conto che tre ettari di vigna necessitano mediamente, di una unità lavorativa a tempo pieno. Il programma mira al mantenimento e/o al reimpianto di sessanta ettari nel successivo triennio e pertanto la maggiore occupazione prevista è di venti unità.

A tali azioni sarà destinata una somma pari a 100.000.000 

 

Allevamento

 

Nel settore dell’allevamento le valutazioni ed i possibili interventi sono certamente complessi, complicati ulteriormente dalla situazione sanitaria che interessa il comparto ovino.

Si potrebbero auspicare incentivi volti a migliorare le disponibilità idriche, ad incrementare le produzioni foraggere, la viabilità rurale, etc..

Tali interventi trovano comunque spazio nelle leggi regionali di settore che stanziano provvidenze adeguate.

Un confronto con gli allevatori locali ha invece posto in evidenza un problema sentito dalla generalità degli operatori e riguardante la difesa della qualità del prodotto tipico locale e della sua commercializzazione.

Tali considerazioni hanno portato l’Amministrazione Comunale a valutare la possibilità dello studio di un marchio per la valorizzazione del prodotto tipico e la creazione di un consorzio sulla produzione delle carni.

L’obiettivo associato è quello di favorire la costituzione di forme associative atte a garantire lo sviluppo del settore e rafforzare l’occupazione esistente.

A tale azione sarà destinata una somma pari a lire 40.000.000 

 

Formazione

La formazione professionale deve essere sviluppata con carattere continuativo e con valenza di vera e propria assistenza tecnica degli operatori. Istituzionalmente tale compito è affidato dalla regione Sardegna all’ERSAT che opera nel territorio con il Centro Operativo di Sorgono, occorre pertanto integrare tale azione con quella di specialisti capaci di migliorare i comportamenti degli operatori introducento adeguate modalità colturali e innovative lavorazioni.

La ricerca della soluzione che meglio rispondesse alle esigenze locali ha portato ad assumere contatti, attraverso la Cantina Sociale di Sorgono, con il Centro Sperimentale di Frutticoltura

l‘ipotesi di assistenza spazia dall’impianto, alle pratiche colturali, alla conservazione e la trasformazione dei prodotti. Tale obiettivo potrà raggiungersi mediante attività di formazione in aula e mediante pratica nelle aziende del settore

L’attività di supporto sarà attivata affinché possano essere seguite le pratiche colturali più importanti dell’orticoltura, della frutticoltura, e della viticoltura e la creazione di cooperative nel settore agricolo e società consortili.

Artigianato

La valutazione che un intervento nel settore artigianale nel suo complesso come previsto nel programma 1999 non porterebbe ad apprezzabili risultati, s’intende intervenire con un’azione mirata al recupero e alla valorizzazione delle arti e dei mestieri tradizionali e dell’artigianato tipico di Atzara in particolare quello tessile. L’obiettivo è quello di creare all’interno del Centro Storico di Atzara un percorso di tipo turistico dove queste attività e il patrimonio abitativo e architettonico servano come recupero della memoria storica di Atzara.

A tale azione sarà destinata una somma pari lire 105.000.000 

Servizi

La situazione locale impone alcune riflessioni che devono interessare le condizioni delle fasce deboli della popolazione.

Tale consapevolezza ha indotto ad individuare incentivi capaci di favorire la formazione di società e cooperative che vadano a creare sviluppo e occupazione nel settore dei servizi sociali, culturali e turistici.

L’intendimento dichiarato è quello di migliorare la propensione al lavoro attraverso l’esperienza di forme associative che valorizzino attitudini diverse e anche tra loro complementari..

A tale azione sarà destinata una somma pari a lire 20.000.000 

Gestione servizi Comunità Alloggio per Anziani

Secondo le previsioni di spesa per il funzionamento di un anno si stima la somma di lire 208.000.000, comprensiva di IVA, oltre a lire 5000, IVA compresa, per ciascun pasto erogato dal servizio mensa.

L’intervento finanziario a valere sui fondi della L.R. 37/98 programma 1999 ammontano a lire 127.601.122. Tale somma è attualmente disponibile in quanto non impegnata nell’anno precedente per impedimenti legati alla disponibilità dell’immobile.

L’intervento sarà integrato dalle risorse disponibili con il presente programma.

L’intervento dovrà essere gestito da cooperativa di servizi iscritta al registro di cui all’articolo 42 della L.R. 25.01.88 n.4, come da DPGR n.200 del 20.12.1990.

Il personale che presterà servizio, a noma del DPGR 12/89 sarà il seguente:

n.1 educatore con funzione di responsabile della struttura;

n.2 Assistente geriatrico;

n.2 Operatore socio-sanitario;

n.1 Cuoco.

Il servizio potrà, in modo continuativo esplicarsi nelle annualità successive in relazione alle disponibilità delle medesime risorse finanziarie.

L’occupazione si deve intendere stabile in quanto avrà carattere continuativo.

A tale azione sarà destinata una somma pari a lire 150.582.802

TUTORAGGIO E SPORTELLO UNICO PER LE IMPRESE

 

Al fine di poter garantire la consulenza alle cooperative o alle società di servizi che intendano avviare nuove iniziative e per le imprese già esistenti nel comune si prevede la figura di un esperto in materia di incentivi e di agevolazioni nei vari settori produttivi che segua l’iter delle procedure.

A tale azione sarà destinata la somma di lire 30.000.000